Antiriciclaggio

Premessa

Al fine di prevenire l’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, il legislatore europeo ha emanato le direttive UE/2015/849 e UE/2018/843, recepite a livello nazionale nel quadro legislativo del Decreto 231/2007 e successive modificazioni, in ultimo dal D.Lgs. 125/2019.

In particolare, l’art. 3 del D.Lgs. 231/2007 (di seguito “Decreto”) impone ai destinatari degli obblighi del Decreto stesso, tra cui le banche, una collaborazione attiva al fine di prevenire ed impedire la realizzazione delle suddette operazioni.

A tal proposito Farbanca (di seguito per brevità “Banca”) per ottemperare al suddetto principio deve:
1. Conoscere approfonditamente il cliente anche attraverso la sottoposizione di un questionario;
2. Registrare e monitorare le operazioni e i rapporti continuativi della propria clientela;
3. Segnalare le operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) di Banca d’Italia;
4. Comunicare al Ministero dell’economia e delle finanze le violazioni ai limiti dell’uso del contante e dei titoli al portatore.

A questo scopo, la Banca ha adottato una politica aziendale coerente con le regole e i principi dettati dalle disposizioni normative nazionali e comunitarie, in adeguamento agli standard internazionali in materia di antiriciclaggio e antiterrorismo.

1. Metodo adottato dalla Banca per conoscere approfonditamente il cliente

Al fine di conoscere approfonditamente la clientela e di attribuire a ciascun cliente un profilo di rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, la Banca sottopone al cliente un questionario per l’identificazione e l’adeguata verifica (di seguito per brevità “Questionario”), quando il cliente stesso:

  • Instaura un rapporto continuativo;
  • Dispone operazioni occasionali che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento per determinati importi, indipendentemente dal fatto che siano effettuate con una operazione unica o con più operazioni che appaiono tra di loro collegate per realizzare un’operazione frazionata;oppure quando:
  • Vi è sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, indipendentemente da qualsiasi deroga, esenzione o soglia applicabile;
  • Vi sono dubbi sulla veridicità o sull’adeguatezza dei dati precedentemente ottenuti ai fini dell’identificazione di un cliente.

Qualora il cliente si rifiutasse di rilasciare le informazioni delle quali è a conoscenza richieste con il Questionario o qualora vi fosse un sospetto di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, la Banca si asterrà dall’instaurare il rapporto continuativo o di compiere l’operazione tranne che ciò non sia possibile tenuto conto della normale operatività, o qualora possa ostacolare le indagini.

A tal proposito si evidenzia che qualora la Banca individuasse un’operazione sospetta, la Banca stessa è obbligata a segnalarla all’UIF, pena una sanzione amministrativa pecuniaria pari a 3.000 euro in caso di omissione di singola operazione sospetta, pari ad un ammontare tra 3.000 e 300.000 euro in caso di violazioni gravi, ripetute, sistematiche o plurime.

Con riferimento alle informazioni rilasciate dal cliente nel suddetto Questionario, si riportano di seguito le sanzioni e le responsabilità a carico del cliente:

  • I clienti forniscono, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate per consentire ai soggetti destinatari del presente decreto di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della clientela. Ai fini dell’identificazione del titolare effettivo, i clienti forniscono per iscritto, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie e aggiornate delle quali siano a conoscenza (art. 21, del D.Lgs. 231/2007);
  • Salvo che il fatto costituisca più grave reato, l’esecutore dell’operazione che omette di indicare le generalità del soggetto per conto del quale eventualmente esegue l’operazione o le indica false e’ punito con la reclusione da reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10.000 euro a 30.000 euro (art. 55, D.Lgls. 125/2019);
  • Salvo che il fatto costituisca più grave reato, l’esecutore dell’operazione che non fornisce informazioni sullo scopo e sulla natura prevista dal rapporto continuativo o dalla prestazione professionale o le fornisce false e’ punito con reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10.000 euro a 30.000 euro (art. 55, D.Lgls. 125/2019).

2. Registrazione e conservazione delle informazioni acquisite

La Banca conserva la documentazione e registra le informazioni:

  • acquisite con la raccolta del Questionario;
  • relative ai rapporti continuativi e alle operazioni di importo unitario pari o superiore a 5.000 euro.

Suddette informazioni, oltre ad essere registrare dalla Banca e monitorate1  dalla stessa, possono essere utilizzate per qualsiasi indagine su eventuali operazioni di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo o per corrispondenti analisi effettuate dalla UIF o da qualsiasi altra Autorità competente.

3. Limitazione all’uso del contante, dei titoli al portatore e relative sanzioni

Si riportano di seguito, a titolo esemplificativo e non esaustivo, gli obblighi per un corretto utilizzo del contante e dei titoli al portatore con le relative sanzioni in caso di infrazione.

Obbligo

Sanzione

Divieto di trasferimento denaro contante2 e titoli al portatore pari o superiore a 3.000 euro se non per il tramite di banche, Poste Italiane SpA, Istituti di moneta elettronica e Istituti di pagamento

Sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 50.000 euro

Assegni bancari o postali emessi per importi pari o superiori a 1.000 euro devono riportare l’indicazione del nome o ragione sociale del beneficiario e la clausola d’intrasferibilità

Sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 50.000 euro

Assegni bancari o postali emessi all’ordine del traente (es. M.M.) possono essere girati unicamente per l’incasso ad una banca o a Poste Italiane Spa

Sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 50.000 euro

Gli assegni circolari, vaglia postali e cambiari devono essere emessi con l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità e per importi pari o superiori a 1.000,00 euro con la clausola d’intrasferibilità.

Sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 euro a 50.000 euro

La Banca è tenuta a comunicare al Ministero dell’economia e delle finanze le violazioni agli obblighi di cui sopra, pena una sanzione amministrativa variabile a seconda della tipologia di inosservanza, da un minimo di 2.000 euro a un massimo di 1.000.000 euro.

1Il monitoraggio avviene anche attraverso procedure informatiche di evidenziazione delle anomalie.
2Il trasferimento di denaro contante può avvenire in Banca con lo strumento del bonifico.